Boscaglia non si sente a rischio. Commettiamo troppi errori e c’è un progetto a lunga scadenza

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Sulla sponda rossonera c’è poco da dire. La delusione è tanta e le contestazioni al triplice fischio del Sig. Saia, hanno coinvolto tecnico e giocatori. L’invito all’allenatore di andar via è ribadito dai circa 400 sostenitori fuori dallo stadio. Intanto un rabbuiato Boscaglia arriva in sala stampa e così esordisce: “Ci sono molte cose da fare. Prima di tutto occorre lavorare psicologicamente sui giocatori che spesso hanno paura di sbagliare. Nella gara col Pescara sono stati  sbagliati tantissimi passaggi anche brevi che hanno consentito all’avversario di ripartire. Loro sono stati bravi a chiudere tutti gli spazi anche se va detto che nel primo tempo siamo stati più equilibrati. Il gol dello 0-1 ci ha sfaldati. Questo fa capire che occorre lavorare sul piano mentale. C’è qualche calciatore da recuperare sotto questo aspetto.  Cosa non va ? Non avere il coraggio di fare le cose che chiedo. In questi casi bisogna avere personalità e non l’abbiamo poiché siamo impauriti. Nel primo tempo abbiamo regalato al Pescara 3-4 opportunità dovute a errati passaggi di pochi metri. Fatale è stata quella al 43’. Poi il 2-0 ad inizio ripresa e l’espulsione hanno fatto il resto rendendo difficile rimettere in sesto il risultato. La squadra si è spaventata. Ripeto, è stata una brutta partita e ci sono molte situazioni da rivedere. Posso dire che stiamo lavorando tanto e probabilmente non possiamo supportare l’unica punta con tre trequartisti.  Forse la squadra soffre tale situazione tattica. Dobbiamo essere molto più presenti a livello fisico e riuscire a coprire meglio il campo. In gara non lo facciamo come ci alleniamo e prepariamo le gare. Dovremmo avere anche maggiore aggressione quando perdiamo palla. Se sono a rischio dopo questo brutto avvio ? Gli allenatori sono sempre a rischio. Qui c’è un progetto tecnico e penso di poterlo portare avanti. Ringrazio i tifosi per il sostegno alla squadra. La  contestazione, visto quanto accaduto, ci può stare.  E’ chiaro che sono qui per fare il mio lavoro e le cose non stanno andando come volevo. Ma ripeto, il progetto è a lunga scadenza”.

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