Canonico: Al Foggia serve tranquillità e un ambiente unito.

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Finalmente si rivede in sala stampa, come promesso, Nicola Canonico, il Patron del Foggia. Il Presidente ne ha un po’ per tutti. Con la stampa, troppo critica nei suoi confronti e della squadra. Con i denigratori del suo operato. Ecco il suo punto di vista. Come sempre un fiume in piena. “A Foggia se si appare troppo si è malvisti,  se si parla si è accusati di parlare troppo. Il periodo negativo che si sta attraversando ha portato un eccesso di nervosismo nei giocatori. Dopo un bel primo tempo, ricco di emozioni e palle gol, abbiamo sofferto nella ripresa. Per cui  ho deciso di rompere il silenzio stampa giusto per dare delle risposte e dare serenità al gruppo.  La trattativa con De Cosmo ? Non è andata a buon fine perché non era un gruppo in condizioni di poter acquisire il Foggia. Quindi vado avanti nonostante più di qualcuno straparla di presunti debiti. Faccio anche i nomi. Un certo Bruno Arcano, prima di parlare, deve avere titolo e prendere il tesserino da giornalista e potrei anche denunciarlo per diffamazione. Qui non si perde mai l’occasione per stare zitti. Non c’è alternativa alla mia persona e vado avanti. Ma raccontare di una debitoria che non esiste, non sapendo leggere ed interpretare il bilancio si dicono solo chiacchiere che fomentano l’ambiente. L’allenatore ? Qualcuno sostiene che io sia assente. Non è per niente vero. In questi casi si ascolta il gruppo squadra. Se abbiamo optato per dare fiducia all’allenatore primavera è perché la squadra ha voluto così. All’inizio del campionato tutti facevano i complimenti a Cudini. E ci siamo cascati un po’ tutti. I risultati poi sono l’emblema della situazione. Non dimenticate che siamo stati fermi per i ricorsi e il tutto è terminato ad agosto. Non sapevamo a quale campionato avremmo partecipato. Il tutto per difendere la dignità del  Foggia. Non ci siamo inventati un blocco o una falsa partenza. Non si è campioni perché arrivi in finale e poi si diventa brocchi per la situazione attuale. La squadra si critica quando ci sono le condizioni per farla. Quando la critica diventa personale la cosa mi stanca. Alcuni tifosi vanno dietro a queste cose, su storie che non sanno su  racconti falsi. In modo irrispettoso. Qual è l’ostacolo per eventuali trattative ? Quando ho preso il Foggia c’era una bella debitoria. Non ho trovato una società sana. In questi 3 anni ho messo di mia tasca oltre 3 mln di euro. Rispetto al mercato fatto non sono contento del corso del presente campionato. Anche se abbiamo solo un punto in meno rispetto allo scorso anno (26 contro 25). Bisogna avere pazienza. Continueremo a lavorare per portare avanti un campionato dignitoso come promesso. Chi vuole governare il club può acquisire le quote maggioritarie del club. Ci s’inventa la storiella della controversia con la Pintus per non acquistare. Chi acquisterebbe avrebbe la possibilità di gestire come sto facendo. Poi devo ringraziare gli imprenditori foggiani che fanno da sponsor e che mi chiamano nei momenti difficili. Io oltre alla passione ci metto i soldi. Loro (gli sponsor) mettono i soldi e mi assecondano a far meglio.  L’incontro con Delio Rossi per proporgli la panchina ? Sono solo storielle. La stima e rispetto che mi lega al Mister è enorme. E’ stato a Foggia un mese fa e gli chiesi di venire a prendere un caffè. Abbiamo parlato di tutto tranne di tornare ad allenare il Foggia. Ho rispetto delle sue motivazioni. E’ stato un semplice caffè tra amici. Attualmente c’è una decisione del gruppo squadra. I ragazzi volevano stare più sereni e ho assecondato la loro volontà. Alla fine sono loro che vanno in campo. Ci sono segnali di attaccamento. Vedere Peralta che piange per la delusione del risultato e per la tensione accumulata è un grande segnale. Volevamo salutare il 2023 che ci ha dato tante emozioni e una grande delusione con una vittoria. La Juve Stabia sta facendo il vuoto ma siamo duri a morire. Nelle festività lavoreremo per rinforzare l’organico. Spetterà sempre a me l’onere e l’onore di scegliere eventualmente il nuovo allenatore. Per Olivieri c’è la deroga di un mese. Volevo ricordare che ho garantito sicuramente 3 anni e siamo nel  terzo, dopodiché incontrerò il sindaco passate le festività. Chiarirò molte delle mie sensazioni. Faccio anche presente che fino a quando ci sarò io a capo del Calcio Foggia non ci saranno problemi per l’iscrizione e per fare calcio. Non ho mai fatto fallire una società. Sono 30 anni che faccio impresa e non ho mai subìto un fallimento. Difendere il Foggia è costato tanto. Se non l’avremmo fatto sarei stato accusato di non volere andare in B. Gli allenatori importanti di B volevano la certezza della categoria. Chi mi conosce sa che non mi piace solo partecipare. Come imprenditore sono sempre stato in crescita. E partendo da ciò voglio ricordare che il primo campionato siamo arrivati al 7° posto. Il secondo 5° perdendo la finale come ben sapete, e in che modo. Con Belviso siamo stati gli artefici della scorsa stagione. Ovviamente qualche errore in sede di mercato li abbiamo fatti. Sia lo scorso anno sia quest’anno ma il calcio ha delle variabili che sono incalcolabili. Sono accusato di dettare le formazioni ? Preciso che non sono mai entrato nel merito. Come confermo che la squadra non è lasciata sola. Sono sempre informato su tutto. Vorrei stare di più a Foggia per seguire la squadra ma ho la mia attività e sono obbligato a lavorare per poter gestire il Foggia. Abbiamo fatto errori  di valutazione. Beretta per lo stiramento è sempre fuori causa. E Ferrante per qualche spicciolo in più è andato a Benevento spinto dal suo procuratore. Il problema non è la mancanza del bomber. La Juve Stabia non ha un attaccante in doppia cifra ed è in testa alla classifica come abbiamo fatto noi lo scorso anno. Ogunseye non era un buon giocatore secondo la piazza. Invece è stato determinante. Spesso non si ha la pazienza di aspettare un giocatore. Perciò voglio rasserenare quei tifosi che si divertono a contestare. Bisogna essere compatti soprattutto nei momenti difficili. Auguro a tutti un Felice Natale e un anno nuovo che possa riservarci qualche soddisfazione. Abbiamo voglia di riprenderci nel secondo segmento di campionato con l’augurio di vedere una tifoseria più serena e tranquilla senza esasperare gli animi”.