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    Coletti (all. Foggia): Abbiamo regalato i primi 25’ ma abbiamo le nostre idee di gioco e abbiamo reagito

    Sicuramente il neo Mister del Foggia Coletti avrebbe desiderato e creduto in un risultato positivo alla “prima” sulla panchina del Foggia, dopo aver indossato più volte la casacca rossonera. Ecco la sua disamina sulla gara. “Sicuramente abbiamo regalato i primi 25’ dopodiché  abbiamo cominciato a giocare. Purtroppo è avvenuto dopo aver preso  due sberle. Ma nonostante ciò avremmo meritato di recuperare il risultato. Dispiace perché non si possono regalare due occasioni del genere ad una squadra così cinica che fa della sua difesa la sua arma migliore. Il doppio svantaggio ha complicato i nostri piani. Per noi c’è tanto da migliorare e ci vuole coraggio. La sostituzione di Embalo ? Ho pensato di inserire forze fresche per recuperare la partita e sperare in qualche guizzo di Diego anche se la prova di Embalo è stata convincente dopo essersi allenato bene tutta la settimana. Cosa salvo della partita ? Di deludente c’è solo il risultato. Salvo l’impegno e l’applicazione messi nei 75’ successivi. E ovvio che quando s’impianta un’idea nuova ci vuole il suo tempo affinché si raccolgano i frutti. Mi dispiace dirlo ma fa parte del percorso. Il nostro lavoro sarà sul limitare gli errori e diventare più pericolosi. Finché la società ci darà fiducia lavoreremo con passione e dedizione. Non discuto le decisioni arbitrali e non intendo attaccarmi ad alcun alibi. Voglio essere giudicato per il mio lavoro di allenatore. Non posso ridurre l’analisi della gara all’errore arbitrale. La scelta di Fiorini centrale in luogo di Riccardi ? E’ una scelta tecnica in quanto Fiorini è più abituato alla nostra idea di gioco. La nostra speranza è che Riccardi migliori nell’adattarsi alle nostre esigenze e sarà utile alla causa. Non ci sono titolari o panchinari, ma giocatori più adatti a questa partita o alle prossime. Abbiamo fatto ottimi 70 minuti finali e ripeto c’è tantissimo da migliorare a centrocampo: posizioni, coraggio, intensità e altro. Se avessimo perso rintanandoci, avremmo parlato di altro e di una squadra poco propensa. Il mercato ? In  tribuna c’era Millico e sul mercato non mi esprimo. Ci sono d.s. e presidente preèposti per quello. L’idea di base è il 4-2-3-1, ma sono solo numeri. Con i giocatori tecnici che abbiamo possiamo far bene contro chiunque. Poi non dimentichiamo il momento particolare, tra contestazioni, rumors di mercato, sono situazioni con cui bisogna convivere cercando di tirar fuori il meglio. Noi abbiamo l’idea per vincere le partite. Qualsiasi allenatore avrebbe bisogno di tempo per cambiare mentalità e per portare i ragazzi ad una intensità totale. Spero non ci sia ancora da pagare dazio. Sono questi schiaffi che ti portano a essere sempre vigile. L’idea di calcio va  pari con la fame dei giocatori. Purtroppo la strada è impervia. Se fosse facile tutti percorrerebbero la stessa strada. Si fanno errori e si percorrono strade con convinzione. Secondo noi a Foggia si può creare qualcosa di stupendo con gente che ha fame e voglia di vincere. Quando si perde si prendono batoste e piovono critiche, ma dobbiamo lavorare sodo tutti i giorni per migliorare. Non c’è altra strada. In questa piazza bisogna costruire e ci vuole gente che vuol bene al Foggia. Bisogna tutti assieme far quadrato. Tornando alla gara ho inserito  Beretta per avere più pressione in avanti. Contro una squadra così chiusa pensavo di poter liberare la fantasia di Schenetti e Peralta e poter recuperare. Tonin era stanco e in panchina non avevo tantissimi giocatori offensivi. Quando le squadre si difendono così bene, lo vediamo anche nei campionati maggiori. non è facile trovare spazi, a maggior ragione se sono in vantaggio”.

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