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    Cudini: “Siamo sulla strada buona ma dobbiamo ancora migliorare ed essere intensi fino al 95′”

    Non sorride ma dentro è sicuramente soddisfatto l’allenatore del Foggia Cudini. Ascoltiamolo: “Innanzitutto faccio i complimenti ai ragazzi per l’ottimo primo tempo. Se ho un rammarico è per non aver chiuso i primi 45’ sul 3-0. Non sono contento del secondo tempo perché avremmo dovuto tenere ritmi diversi. Il calo fisico può essere comprensibile per il caldo. Però bisogna fare meglio e non dobbiamo abbassarci così tanto. Occorre migliorare nella gestione dei 95’. La prova di Garattoni ? Credo che le caratteristiche le conosciate meglio di me. Quando c’è un calciatore così a disposizione l’allenatore non può che essere felice. Alessandro è importante perché sa agire in profondità e andare anche a rete. Sono contento che retto per 60’. Poi l’ho sostituito per poterlo gestire al meglio. Abbiamo tenuto un buon ritmo importante per un’ora e se si vuol fare un campionato di vertice  bisogna migliorare e gestire meglio certe gare. Oggi come il primo tempo di Avellino, particolarmente intenso. E’ la mentalità che dobbiamo avere sempre. Rispetto ad Avellino oggi abbiamo concretizzato. La rinuncia a Marino ? Non è stata dettata dalla scelta di caratteristiche. Ho preferito avere un giocatore in più in difesa. Oggi era un derby insidioso. Forse abbiamo affrontato una squadra non al top dal punto di vista fisico ma le caratteristiche del Brindisi potevano crearci molte difficoltà. Siamo stati bravi nel recuperare e ripartire. Di Noia ? Conosciamo le sue caratteristiche. Quando un allenatore riesce a gestire un giocatore su vari ruoli vuol dire che è importante. Quanto hanno pesato le assenze di Rizzo e Garattoni ? Sicuramente abbiamo sofferto la loro mancanza ma per questo ho avuto la possibilità di vedere gli altri ragazzi. La forza del gruppo è questa. Avere tante opzioni a disposizione.  Sono contento di tutti sia per la  fase di possesso che quella di non possesso. Oggi Peralta e Schenetti hanno svolto un gran lavoro. La classifica è prematuro guardarla e non bisogna dare importanza. Non occorre giocare per la classifica ma solo pensare a vincere. Poi è ovvio, fa piacere vedere il Foggia lassù ma siamo sereni e consci di quello che facciamo.  Per noi vedere tanta gente sulle  gradinate è motivo di orgoglio e dobbiamo fare sempre meglio. Vogliamo rispettare la gente che viene a vederci. Poi alla fine tireremo le somme. So benissimo che le situazioni possono cambiare da un momento all’altro. Per il momento mi porto quest’attestato di stima. La prossima settimana con le tre partite importanti da giocare, ci potranno dire molto sull’indirizzo del nostro campionato. Sono tutte avversarie di alta classifica e ci potrà dire dove possiamo arrivare, anche se il Foggia sta già dimostrando cosa vuol fare. Piano piano stiamo ricreando l’entusiasmo. Era l’obiettivo iniziale che ci eravamo prefissati. Le aspettative e le prospettive sono quelle. La gente distingue quando vede attaccamento e voglia di far bene. Difesa a 3 o a 4 ? Mi piace variare in base ad alcune situazioni e dalle caratteristiche del nostro attacco senza adattarsi  troppo agli avversari”.

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