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    Danucci e Valentini (all. e d.g. Brindisi) in coro: Così non va bene. Gli over devono dare di più. Oggi il primo tempo è stato pessimo !

    Arrivano ben presto in sala stampa l’allenatore Danucci e il direttore sportivo del Brindisi Valentini. Sono entrambi visibilmente delusi per la prova della squadra e lo sottolineano così. A parlare per primo è il tecnico: “Posso solo dire che abbiamo disputato un pessimo primo tempo. Sinora avevamo sempre fatto prestazioni gagliarde ma oggi non è andata così. Forse ci siamo portati dietro le scorie della grande partita e dello sforzo di martedì contro la Juve Stabia. Avevamo stanchezza fisica e mentale e oltretutto la delusione per il rigore sbagliato al 90′. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio e forse il gol annullato poteva cambiare la partita. Finora ci hanno già annullato due gol regolari, ma questo non toglie che i ragazzi possono e devono fare meglio. Il Foggia non mi ha meravigliato. Sapevamo che  ha giocatori molto importanti  ma noi non siamo stati all’altezza del nostro standard. E’ vero che siamo una neo promossa e stiamo facendo un percorso di crescita ma i miei devono fare e dare qualcosa più. Molti stanno al di sotto delle aspettative. La prestazione negativa  può capitare. Non oggi. Ci tenevamo al derby. Mi ha  deluso la mancanza di personalità odierna, mai palesata nelle precedenti gare. La prossima gara ? Ripartiamo con la solita voglia di mettere subito da parte questa, brutta ed incolore. Quindi rimbocchiamo le maniche e tutti a lavorare perché le sconfitte devono servire anche per crescere”.

    Dello stesso avviso il Direttore Sportivo Valentini: “Sono venuto in sala stampa perché siamo abituati a non fare processi ma solo analisi. Sono assolutamente d’accordo col Mister e non entro nelle vicende tecnico tattiche. Gli ambienti come Foggia dovrebbero esaltarci. E i ragazzi devono capire che bisogna cambiare mentalità. La nostra è una squadra forte e deve passare nella testa di tutti che ci deve essere rispetto per gli avversari ma senza timore riverenziale. Ovunque sono stato ho sempre vinto e voglio in campo gente che lotta. Non è che dobbiamo essere trainati dai 6 o 7 under. Questo deve essere un messaggio forte e deciso a chi ha deluso finora le aspettative. Ho un rapporto con la sconfitta conflittuale. In campo deve andare gente con attributi e personalità. Se i quotati si nascondono dobbiamo prendere immediatamente provvedimenti. I nostri tifosi devono vedere gente che dà l’anima in campo. Poi se gli avversari saranno più bravi saremmo i primi a congratularci”.

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