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    Di Toro: “Dobbiamo costruire la mentalità vincente e continuare il nostro percorso”

    Il direttore sportivo dell’Audace Cerignola ha fatto il punto sul mercato appena concluso della squadra gialloblu in conferenza stampa:

    “Abbiamo centrato gli obiettivi che avevamo in mente, abbiamo dovuto prendere un portiere perchè le condizioni di Krapikas ci preoccupavano e la società è stata vicina e attenta a questa situazione. E’ mancato l’ultimo colpo finale, non sono qui per giustificare qualcosa ma purtroppo non è nostra responsabilità se qualcosa è andato storto ma qualcuno ha commesso un errore nell’altra società. Abbiamo preso Lombardi un ragazzo giovane che ci darà una mano. Cerchiamo sempre di portare in questa squadra giocatori giovani e con prospettiva come abbiamo fatto negli anni scorsi. Dopo Natale era iniziata la telenovela su D’Ausilio, avevo già espresso di non voler cedere il ragazzo tranne se ci fosse stata una proposta economica congrua per la società. Era stato tolto dal mercato ma poi il ragazzo ha espresso la volontà di andare via quindi è stata una sua scelta e nessuno viene trattenuto controvoglia. Ha deciso di sposare il progetto di un’altra società e abbiamo deciso di fare l’operazione nella misura economica. Sono abituato a volere ciò che voglio, cioè se individuo in un profilo una valore cerco di portarlo fino in fondo poi c’è la volontà dei giocatori, quelle delle società e quelle economiche. Silipo aveva un valore troppo alto anche se il presidente ha fatto uno sforzo notevole per prenderlo poi è saltata come operazione per gli agenti del ragazzo. Su Asensio avevamo già un accordo ma è stato commesso l’errore da parte dell’altra società e ne stiamo pagando le conseguenze. La sconfitta contro la Juve Stabia seppur meritata non ha scusanti e ci assumiamo le responsabilità. Mi fa rabbia perchè siamo mancati in campo, voglio perdere ma con il sangue agli occhi. L’Audace costruita in questi anni ha sempre portato il concetto del sacrificio e della voglia di lottare fino alla fine e quando questo non avviene non va bene. Dobbiamo lavorare tanto sotto questo aspetto perchè la squadra ha dimostrato di avere valore ma non continuamente. Non abbiamo mai parlato ad inizio stagione di vincere il campionato. Stiamo costruendo una mentalità e ci mettiamo la faccia sempre. Non dobbiamo perdere l’umiltà che è la cosa fondamentale. Abbiamo conquistato questa categoria con sacrificio. Dobbiamo rimanere ancorati a questa categoria e crescere giorno dopo giorno. Nessuno ha mai detto che dovevamo vincere in campionato e va ribadito. Abbiamo detto che vogliamo migliorare ma i copia e incolla non esistono. Ogni stagione ha la sua storia, quest’anno abbiamo avuto una dinamica particolare con infortunati e partite non condotte bene quando stavamo vincendo. Sicuramente potevamo avere qualche punto in più. Siamo in linea con la linea aziendale. Nel calcio si compra e si vende. Il presidente è ambizioso ma tutti noi vorremmo sempre vincere ma bisogna passare anche attraverso sconfitte delusioni ecc.. Siamo già proiettati verso il futuro, non stiamo facendo minutaggio, ma le risposte verranno nel tempo. Sono abituato a parlare poco ma a fare, si può anche sbagliare ma è normale. Dobbiamo però essere uniti perchè se siamo disgreganti non andiamo da nessuna parte. Abbiamo sfoltito la rosa perchè eravamo tanti e abbiamo tolto anche il minutaggio. Non dobbiamo confondere la rabbia che i mancano punti con la mancanza totale del percorso che stiamo facendo perchè non è così. Contro la Juve Stabia siamo stati assenti dal punto di vista mentale e nervoso con il nostro primo tiro in porta al 68′. Siamo passati a cambiare pelle e ci troviamo di fronte ad un gruppo con responsabilità e quando si creano aspettative puoi venire meno. Un conto è avere entusiasmo nel fare una cosa per la prima volta un conto è doversi confermare. Dobbiamo fare qualcosa in più tutti. Dobbiamo avere l’umiltà di andare in campo con lo stesso piglio del secondo tempo della gara contro il Crotone. Il problema di Asensio è grande perchè avevamo un accordo e per questo motivo abbiamo mandato via Neglia altrimenti non sarebbe andato via. Nella documentazione è stato commesso un errore di tempistica e natura formale. Ci siamo ritrovati in difficoltà perchè non erano arrivati in tempo cose già stabilite e c’era tutto il tempo per sistemare tutto ma non è stato fatto. Qualcuno ha commesso un errore ma non è stata colpa nostra. Il presidente ha parlato con l’altra squadra perchè ha buoni rapporti. Affrontiamo tutto con dignità e responsabilità. E’ bellissimo quello che abbiamo creato in questi anni, sono 5 anni che sono qui e l’orgoglio, l’ambizione e la passione che ha Cerignola sono cose bellissime. Il padre e la madre del presidente sono sempre presenti come anche i fratelli e poi c’è un Presidente che ama tantissimo questa squadra. C’è un modo di vivere il tutto che va difeso non per la potenzialità economica ma per gli equilibri. Tutto va fatto nel tempo. Dobbiamo mantenere un equilibrio poi a fine campionato tireremo le somme. Questa squadra ha bisogno di tutti, non ha bisogno di negatività ma di sostegno sempre. Mister Tisci è il terzo anno che allena e il primo in Lega Pro. Sappiamo che ha fatto tanti passi in avanti, commette degli errori come li commettiamo tutti. Siamo persone che hanno bisogno di essere messe alla prova e anche di sbagliare. Dobbiamo crescere tutti e creare una mentalità diversa. La rabbia e l’agonismo non devono mancare mai“.

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