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    Gallo (all. Foggia):  Ho chiesto concentrazione e determinazione. La squadra ha risposto in tutti i reparti.

    Finalmente trona il sereno in casa Foggia. Dopo le due sconfitte di seguito, partenze annunciate e arrivi di uomini non ancora al meglio della condizione, la gara col Potenza si presentava tutt’altro che facile. Proprio Mister Gallo, nella conferenza pregara aveva messo in evidenza dette problematiche ma il facile successo sui lucani l’ha rasserenato e lo stesso tecnico dei rossoneri, intervenendo in sala stampa puntualizza:   “Mi preme chiarire che la conferenza di ieri è stata travisata da qualcuno. Non ho ammazzato due giocatori (beretta e Vacca – ndc) perché ho detto che non sono pronti e devono allenarsi. Al momento non hanno una condizione per essere utili e determinanti. Per quanto riguarda poi le partenze, Nicolao in particolare, la società ha ascoltato le esigenze del ragazzo e quindi non si sta affatto smantellando. Il Foggia vuol fare qualcosa di importante e il tutto in pieno accordo col presidente. Che sta cercando di accontentarmi per mettere a disposizione una rosa più competitiva. Ovvio però che il mercato di gennaio  è complicato. Il presidente si è confrontato con me per prendere quei giocatori che pensiamo possano darci una mano. Con lui c sentiamo tutti i giorni e non arrivano giocatori senza che mi venga detto nulla. Passando alla gara odierna, ai ragazzi ho chiesto concentrazione e determinazione. E’ risaputo che quando abbiamo cali di attenzione lasciamo agli avversari la possibilità di osare. A casa nostra, soprattutto, dobbiamo prevalere per il pubblico e i tifosi che ci incitano incessantemente. L’assenza di Peralta ? Il ragazzo ha avuto quasi tre giorni di febbre e non poteva giocare.  Il  sostituto, Iacoponi, è stato all’altezza. Lo sto seguendo e valutando da un bel po’. Ha preso anche “bastonate” da me, per spronarlo ed invogliarlo a dare ciò che è nelle sue capacità tecniche. Per me è una piacevole conferma perché, alla fine, il suo impiego è il frutto di  una decisione ponderata di ciò che vedo in settimana.  Anche Ogunseye deve continuare a fare le cose facili viste le caratteristiche fisiche che ha. Deve giocare a due tocchi, protezione e scarico. Merita  questo momento di grazia perché si  è sempre impegnato ed ha lavorato tanto per la squadra, dimostrando di essere una importante risorsa. Ha bisogno però di stare sempre sulla corda e pronto a pensare che io non possa farlo giocare. Il risultato, merito del Foggia o demerito del Potenza ? Personalmente esalto la prestazione dei miei giocatori. Il Potenza ha un organico di categoria. Ha giocatori importanti che fanno la differenza. E una delle squadre meno battute del torneo. Noi sin dall’inizio abbiamo dato l’idea di cosa volessimo. I demeriti del Potenza quindi sono frutto della nostra gara. Di spessore. Avremmo potuto fare più gol già nel primo tempo.  La difesa ?. Giocano assieme da più mesi si conoscono bene e sanno cosa pretendo da loro. Oggi c’è stato un lavoro di squadra e di spirito di sacrificio. Hanno lavorato tutti, dall’attacco al centrocampo e la difesa si è avvantaggiata.  Kontek nel finale centrocampista ? Lui ha grandi qualità e potrebbe tornare utile. Calcisticamente è nato centrocampista e deve trovare il passo gara in quel ruolo”.  A chi gli fa notare che, probabilmente, l’intervallo fosse stato più tranquillo rispetto alle ultime prestazioni, risponde così: “Non è così. Li ho comunque strigliati pretendendo che la concentrazione restasse al massimo per evitare quanto successo in gare precedenti. Anche perché i cambi del Potenza potevano crearci problemi nell’uno contro uno essendo giocatori molto tecnici”.

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