Il mio giorno a Monza, nel “tempio della velocità”

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Ci sono sogni che una persona coltiva fin da quando nasce e non vede l’ora di realizzare ed uno di questi era per me quello di riuscire, almeno una volta, ad essere presente nel “tempio della velocità” di Monza, per vedere dal vivo un Gran Premio di Formula 1.


Qualche domenica fa sono riuscito a realizzare questo mio sogno, ma non è stato facile; l’ansia per trovare il biglietto (alla fine era tutto esaurito) e la “corsa al pc” per fiondarmi sul sito dedicato non appena le vendite sono state aperte non potrò mai dimenticarle. Chiamo subito un amico: “Che facciamo, andiamo?”, via libera e biglietti comprati.


Il centesimo anniversario dell’Autodromo Nazionale di Monza e sono lì: la sveglia prestissimo per arrivare in tempo già per le “gare di contorno”, andandomi a sedere nel settore di curva parabolica interna, che si raggiunge passando attraverso un tunnel pubblicitario verde di una nota marca di orologi, posizionato sul rettilineo che porta dalla seconda di Lesmo alla Variante Ascari.


Passano le ore ed aumenta l’entusiasmo, con i motori di F3, F2 e Porsche Supercup che rompono il “silenzio” ad ogni passaggio, fino all’inzio del cerimoniere di F1: proprio di fronte a me, una macchina d’epoca destinata alla Drivers’ Parade rimane ferma in ghiaia, con l’intervento dei commissari di percorso che rispondono all’applauso dopo aver liberato l’auto.


Ma non sono solo le gare il bello di quest’esperienza, ma tutto il “contorno”, con persone giunte da varie parti d’Europa e del Mondo che sono lì, per soddisfare la propria passione e passare un weekend od anche solo una domenica ricca di emozioni, feste, eventi, musica.
Passano i piloti per le prime volte prima di posizionare le macchine in griglia, con boati fragorosi per i ferraristi Sainz e Leclerc, poi l’inno nazionale e l’arrivo delle frecce tricolore che colorano il cielo sul rettilineo principale.


Comincia la gara, con la voglia che la Ferrari possa ottenere la vittoria – che purtroppo non arriverà – ma, a qualche giro dalla fine l’obiettivo diventa un altro: entrare in pista ed andare sotto al podio, come avevo visto solo in tv, come ho sempre sognato: ed alla fine ce l’ho fatta, trovandomi poco sotto a Russel, Leclerc e Verstappen, quest’ultimo festante per il meritato successo.


Una domenica che mai niente e nessuno cancellerà dai miei ricordi e che mi ha fatto ancor di più appassionare di questo sport, tanto che è già ricominciata l’ansia: quando aprono le vendite per il Gran Premio dell’anno prossimo?

Per WeSport24, Armando Borrelli

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