Mister Gallo: Nella ripresa s’è visto il Foggia che voglio. Aggressivo, concreto e potremmo aggiungerci qualità.

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Senza voce dopo la vittoriosa gara col Crotone, Mister Gallo ha rischiato il bis nel derby con l’Andria. Per fortuna la strigliata ai suoi ragazzi nell’intervallo ha avuto gli effetti sperati ed ha così potuto “preservare” al meglio le corde vocali e presentarsi in sala stampa nella miglior condizione.  Felice e soddisfatto ma lucido nell’analizzare la prestazione della sua squadra in modo equilibrato. Ascoltiamolo: “ E’ stato il peggiore primo tempo della mia gestione. Sotto ritmo e con le idee limitate. Pe la Fidelis è stato fin troppo facile neutralizzarci. Tatticamente, nell’intervallo, non ho corretto nulla. Ho visto poco ritmo ed aggressività e giro palla lenta. Davvero brutto vederli giocare così. Non è il Foggia che intendo e che voglio. Il gol preso ci ha fatto male e, cosa grave,  non abbiamo reagito. Invece nella ripresa c’è stata la reazione ed è cambiato il match. Negli spogliatoi ho detto alla squadra che eravamo sulla strada giusta per perdere e che se nei primi  5’ della ripresa non avessero cambiato atteggiamento avrei fatto 4 cambi. Probabilmente la strigliata è servita ed ho rivisto il mio Foggia e sono orgoglioso di allenarlo. Che ci potesse essere un rilassamento dopo le due buone prestazioni era quasi fisiologico potesse accadere. Ho temuto si potesse verificare il passo indietro. Già mercoledì e anche ieri ho detto ai ragazzi di prestare attenzione, perché quando c’è crescita veloce ci può essere l’altrettanto tonfo veloce. Perdere oggi avrebbe avuto ripercussioni sull’ambiente e anche i ragazzi ne avrebbero risentito. Poi abbiamo preso gol per un evidente  errore tattico. Una situazione che proviamo e riproviamo in allenamento per evitare di subire situazioni del genere. Ma ripeto, nei primi 45’ eravamo spenti,  come idee e come spirito. La gara contro l’Andria era una sorta di scontro diretto e penso l’abbia vinto chi ha più qualità. Noi sicuramente ne abbiamo. La dimostrazione è venuta dai bei gol realizzati. Dalla battuta dal corner, su cui abbiamo lavorato e gli altri due sfruttando le ripartenze portando in avanti più uomini. La prestazione di Nicolao impiegato a destra ? Lo scorso anno è stato quasi sempre impiegato così da Mister Zeman, con ottimi risultati. Ritengo possa essere uno dei punti fermi su cui poter fare affidamento. Come Peppe anche gli altri esterni hanno svolto un grande lavoro. Ho voluto dar respiro a Garattoni ch’era un po’ affaticato dopo tanti minuti di utilizzo e, allo stesso tempo  garantire freschezza. Lo stesso Costa ha fatto un po’ fatica  ma, alla fine, si è reso protagonista di una buona prestazione. La classifica ? La gara di oggi era uno scontro diretto per la posizione che occupiamo. Spero di poter disputare altri tipi di scontri diretti. La gara di oggi, la terza della mia gestione era certamente la più difficile. Col Crotone la partita si era preparata da sola, contro la Juve Stabia pure, mentre questa se ci avessero sorpassati saremmo precipitati in fondo alla classifica. Non credo nel primo tempo ci sia stata paura, perché l’autostima in loro è cresciuta, ma credo abbia invece inciso la condizione fisica. Una flessione può starci. Tre gare in otto giorni e  55’ in 10 a Castellammare si son fatti sentire sulle gambe. Dove possiamo arrivare ? Se a questa squadra, al momento concreta, riusciamo ad aggiungere la qualità sarebbe il massimo. Di elementi con caratteristiche importanti ne abbiamo ma in questo momento è importante ci sia chi è maggiormente utile alla causa. Schenetti e Peralta su tutti ma ce ne sono altri. Se c’è autostima tutti possono dare il meglio”.

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