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    Nuovo look per il SGS della FIGC

    Grande fermento in seno al Settore Giovanile e Scolastico (SGS) della FIGC che mostra sempre più la volontà e il desiderio a sviluppare e far crescere a 360 gradi il movimento calcio, fenomeno che abbraccia gran parte della popolazione sportiva e non. In ottica di sviluppo della disciplina sportiva più amata al mondo, è nato il programma Evolution Programme, coordinato dal Settore Giovanile e Scolastico che ha come obiettivo quello di strutturare un percorso di formazione tecnico-sportiva ed educativarivolta al territorio. Ad essere coinvolti in questa ventata di innovazione, saranno oltre ai giovani calciatori e calciatrici, anche tecnici, dirigenti, allenatori e genitori. Partendo dall’esperienza dei Centri Federali Territoriali, il Settore Giovanile e Scolastico propone un progetto che sia in grado di mettere in atto e consolidare nel tempo sinergie con le Società Sportive del territorio, individuando loro un percorso di crescita attraverso una programmazione e una metodologia che devono rappresentare un nuovo indirizzo di crescita per le nuove generazioni. Le novità su cui la FIGC interverrà sono state individuate in quattro diverse aree, da quella organizzativa a quella tecnica passando per quella Psicologica e medico-sanitaria. Andando più nel pratico dalla stagione sportiva 2023/2024 il Settore giovanile e Scolastico della FIGC ha apportato alcune variazioni alle modalità di svolgimento per l’Attività di Base.  Nello specifico ai tempi delle categorie Primi Calci (U8/9) dove si gioca 5 contro 5, Pulcini (U10/11) dove il confronto è tra due squadre formate rispettivamente da 7 giovani atleti, ed Esordienti (U12/13) in 9 contro 9 è stato proposto l’abbinamento di altre tre attività aggiuntive. A precedere gli incontri delle categorie sopra citate saranno proposte situazioni di gara sotto forma di giochi semplici e divertenti che potranno tranquillamente essere riproposte come riscaldamento prima della partita o inserite in una proposta di allenamento, da svolgere durante le sedute dei vari incontri programmati sul campo. L’altra interessante variazione è quella rappresentata dalla multi-partita, una sorta di partita con numero ridotto di giocatori e giocatrici in modo da coinvolgere tutti i giovani calciatori facenti parte del gruppo, nessuno escluso, rivolta soprattutto a coloro che diversamente non prenderebbero parte alla gara. Infine, l’ultima delle tre innovazioni, riguarda l’istituzione del quarto tempo di gioco, un ulteriore tempo di gioco rispetto a quelli previsti solitamente, dando così la possibilità di estendere ulteriormente il tempo di gara. Lo scopo di queste tre innovazioni è soprattutto quello di far giocare Tutti, Di Più e Meglio. Tutti perché le attività proposte permettono di far giocare indistintamente tutti i giocatori presenti in elenco partita, indipendentemente dal loro valore tecnico e ciò permetterebbe una non discriminazione tra i giocatori appartenenti ad una stessa squadra, facendoli sentire sempre più parte integrante di un unico gruppo.  Di più perché la realizzazione di queste tre attività permette di raddoppiare il tempo di gioco e di dare possibilità ai giovani calciatori di essere coinvolti per più tempo rispetto a quello canonico della durata dell’incontro. Meglio perché la variabilità delle proposte e delle numeriche di gioco stimola l’adattamento a situazioni nuove, andandosi ad inserire in un processo di formazione e di sviluppo di diverse competenze. Riteniamo che la volontà da parte dei vertici federali del SGS della FIGC a prestare particolare attenzione alle attività di Base, sia un ottimo viatico per un cambiamento ed una innovazione al mondo del calcio. Soprattutto perché si tende a prestare particolare attenzione a quelle che sono basi del gioco del calcio, che sono animate da coloro che rappresentano e dovrebbero essere considerate linfa vitale per il calcio del futuro. Questa ventata di innovazione che il SGS della FIGC vuole apportare, non potrà che farà bene non solo all’intero sistema ma soprattutto ai giovani calciatori, tecnici, dirigenti e addetti ai lavori che avranno a propria disposizione più percorsi formativi, che rappresenteranno un importante momento di crescita. Questo non potrà fare altro che accrescere il proprio bagaglio tecnico-sportivo in modo da rappresentare con maggiori competenze il “nostro” calcio del futuro.

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