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    Reti inviolate nella finale di andata della Coppa Italia di Eccellenza Pugliese

    Ghiotto appuntamento con la storia per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione per il Manduria Sport e il Molfetta Calcio, compagini che militano nel campionato di Eccellenza Pugliese. Domenica 21 gennaio allo stadio “G. Specchia” di Galatinale due squadre pugliesi, che stanno recitandoun ruolo da protagoniste neirispettivi gironi, si sono affrontatenella finale di andata di Coppa Italia di Eccellenza. Per le due gloriose società pugliesi si è trattato di un appuntamento unico e ambito dal momento che mai nessuna delle due, nel corso della loro storia hanno alzato al cielo la prestigiosa Coppa Italia di categoria. Sia il Molfetta Calcio e sia il Manduria Sport stanno recitando un ruolo da protagonisti nei gironi di appartenenza. Nel girone A i biancorossi del Molfetta occupano la terza posizione in classifica con 35 punti all’attivo preceduti solo dalle due squadre di Bisceglie, il Bisceglie calcio 1913 e l’Unione calcio Bisceglie, rispettivamente prima e seconda con 40 e 39 punti all’attivo. I molfettesi possono vantare il miglior attacco del girone con ben 45 reti segnate, tante quante quelle messe a segno dalla capolista e la migliore difesa in assoluto del girone con sole 12 reti subite. Discorso simile a quello della squadra barese per i tarantini del Manduria sport, che nel girone B del campionato di eccellenza pugliese occupano la seconda posizione in classifica con 36 punti all’attivo a sole 4 lunghezze dalla capolista Ugento. I biancoverdi tarantini vantano il secondo miglior attacco del girone con 35 reti segnate e la migliore difesa con sole 13 reti al passivo.  Alla luce di questi numeri viene facile pensare alle difficoltà della gara, tanto che in campo le compagini si sono annullate reciprocamente, lasciando le proprie porte inviolate e confermando uno dei loro punti di forza nella difesa.  Nella gara di andata i biancoverdi del Manduria, per la indisponibilità del proprio campo sportivo di Sava hanno dovuto emigrare in quel di Galatina, vista anche la maggiore capienza dello stesso e l’importanza della gara, che prevedeva andando poi a confermarlo, una importante affluenza di pubblico. Nel primo round della finale di andata di Coppa Italia di Eccellenza, giunta alla sua 57^ edizione, le due squadre hanno impattato, e alla luce di quanto visto in campo il risultato è apparso quello più giusto proprio per l’equilibrio regnato durante l’intero arco dei novanta minuti.  A dimostrazione dell’equilibrio delle forze in campo, le due compagini ai punti si sono aggiudicate un tempo per uno. Nel primo tempo si è lasciato preferire il Molfetta Calcio con due occasioni capitate a Lopez, mentre la seconda frazione di gioco è stata appannaggio del Manduria Sport resasi pericolosa prima con Maroto e poi con Castro. Proprio dai piedi del centrocampista spagnolo scaturisce l’occasione più ghiotta della gara che sul finale avrebbe potuto regalare non solo la vittoria della gara ai biancoverdi, ma garantire ai tarantini maggiore tranquillità nell’affrontare in trasferta la gara di ritorno. L’appuntamento per la gara di ritorno è fissato per il prossimo 4 febbraio sul terreno dei biancorossi molfettesi, che faranno di tutto per far prevalere il fattore campo e inserire il nome della propria compagine nell’albo d’oro della manifestazione. Ricordiamo che la vittoria della Coppa Italia di eccellenza garantisce l’accesso alla poule nazionale, utile per centrare la promozione in serie D.  Le squadre che in passato si sono aggiudicate più volte il trofeo sono la Virtus Francavilla (4), il Casarano (3), l’Altamura (2), il Noicattaro, il Castellaneta e il S. Paolo.

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