Roberto Boscaglia in conferenza stampa

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Questa mattina alla vigilia di Foggia-Latina ha parlato in conferenza stampa l’allenatore del Foggia, Roberto Boscaglia insieme al Presidente Nicola Canonico. Ecco le dichiarazioni raccolte durante la conferenza:

“Sicuramente c’è ancora tanto da lavorare perché alcuni calciatori sono arrivati negli ultimi giorni. Abbiamo una rosa importante che credo in serie C siamo una squadra che ha cambiato di più con 18 giocatori nuovi.

Dobbiamo essere bravi ad integrare i nuovi il prima possibile e a metterli dentro, centellinare alcune situazioni perché alcuni giocatori sono fermi senza squadra. Però ci sono i calciatori che hanno fatto il ritiro cin sono più avanti.

Ringrazio la società per il mercato effettuato facendo sforzi importanti per gli acquisti e sono soddisfatto di questa squadra. Dobbiamo essere bravi in queste settimane a stare attaccati in classifica perché nella seconda parte quando le squadre si assestano dobbiamo essere pari alle altre. Indisponibili sono Nobile, Rizzo e Papazov che non ha ancora il transfert. Il nostro lavoro è fatto di passione ed emozioni che si prendono ma che si devono dare. Ieri è stato un fiume di emozioni per tutti e noi viviamo di questo.

Dobbiamo trasformare queste emozioni in rabbia positiva perché dobbiamo vivere di questo per tutta la stagione. Dobbiamo alzare il nostro limite dando sempre il massimo. Le insidie sul Latina ce ne sono perché loro hanno cambiato veramente poco ma hanno inserito giocatori importanti che conosco. Dobbiamo scendere in campo per vincere pur sapendo che incontriamo una squadra tosta ma sono partite difficili come tutte.

Non sono soddisfatto delle amichevoli perché volevo giocare con squadre di categorie o di categoria superiore ma purtroppo i nostri sforzi non sono bastati. Anche questa può essere un’insidia dato che ci manca il confronto con squadre pari a noi. Vogliamo cercare di dominare il gioco e dare intensità di gioco anche se all’inizio sarà difficile.

Dobbiamo essere bravi a gestire la partita con momenti in lui bisognerà respirare e poi accelerare e capire anche i momenti dell’avversario. Faremo la partita giusta che abbiamo preparato sapendo che avremo momenti difficili che dobbiamo gestire. Un’altra insidia potrà essere anche il campo perché siamo abituati ad un campo sintetico e non al manto dello Zaccheria.

Sono venuto a Foggia sapendo quale deve essere il percorso da realizzare. I giocatori hanno la consapevolezza che bisogna giocare sotto pressione e questo è una componente importante di questo lavoro. È bene che ci siano le pressioni perché danno motivazioni di gioco. Dobbiamo avere sempre il senso del pericolo perché questo alza la concentrazione. Credo di avere una buona esperienza per gestire questa pressione in una piazza come Foggia. Devo trasmettere alla squadra serenità e tranquillità.

Uno dei miei difetti è guardare poco gli avversari perché non voglio costruirmi griglie mentali perché le squadre vanno affrontate una alla volta. Se incominci a parlare di squadre forti e mettere nella testa dei giocatori questa cosa non è buona. Dobbiamo andare in campo per vincere sempre ogni partita poi sarà il campo a darci risposte. Non possiamo pensare alle altre squadre ma solo quando le affronteremo andremo a vedere come sono strutturate. Dobbiamo pensare a noi stessi e gli avversari si guardano settimana dopo settimana”.

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