Un ottimo Foggia espugna Catania con un netto 0-2

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Parafrasando una famosa espressione di Sandro Ciotti pronunciata circa 60 anni fa a tutto il calcio minuto per minuto, quando il Catania battè sul proprio terreno la grande Inter, oggi possiamo usare il Clamoroso al Cibali (oggi stadio Massimino) per onorare la vittoria del Foggia in quel di Catania.

Si inizia con una sorpresa tra le fila rossonere. Durante il riscaldamento, infatti, Rizzo che partiva titolare, si infortuna e viene sostituito da Salines. Il foggia dunque si schiera con un 4-3-1-2 che vede Nobile tra i pali, Garattoni, Marzupio, Carillo e Salines in difesa, Martini, Marino e Di Noia a centrocampo, Peralta dietro le due punte Embalo e Tonin.

Inizia la partita con le due squadre che nei primi 14 minuti si studiano e praticamente si annullano a vicenda, non accade nulla infatti fino al minuto 14 quando sono i padroni di casa ad andare vicini al vantaggio con un tiro da fuori di Rocca che su assist di Castellini calcia a botta sicura, ma Nobile si distende e compie una gran parata mettendo la palla in angolo. Al minuto 17 è il Foggia che con Peralta entra in area palla al piede, ma calcia fuori. Al minuto 20 è ancora il Foggia con Embalo che su azione di contropiede, scocca un tiro dal limite dell’area, ma la palla esce di poco al lato. La partita scorre piacevole con i padroni di casa che cercano di imporre il proprio gioco, ed il Foggia che si difende bene e riparte. Al minuto 38 viene ammonito Bocic per un fallo su Tonin e al minuto 40 è Chiricò che calcia debolmente verso la porta di Nobile che para facilmente. Da qui fino al terzo minuto di recupero non accade più nulla e dunque la prima frazione si chiude 0-0

Il secondo tempo si apre subito con un cambio per il Catania che sostituisce il portiere Livieri con Bethers. Al minuto 47 è Di Noia che calcia verso la porta, ma la palla termina fuori. Ancora i rossoneri al minuto 49 con Marino, altro tiro dalla distanza che termina al lato. Al minuto 52 è Betehrs a prodigarsi in una parata a terra su una insidiosa conclusione rasoterra di Di Noia. Tra il minuto 54 ed il minuto 57 si registrano 2 cambi del Catania, entrano Zammarini e Di Carmine ed escono Deli e Sarao, uno per il Foggia dove Antonacci rileva il capitano Garattoni che si era nel frattempo accasciato a terra infortunato chiedendo il cambio. Al minuto 58 viene ammonito Carillo e al minuto 60 il Foggia perde una brutta palla a centrocampo e Marzupio stende ladinetti al limite dell’area di rigore, procurandosi un infortunio al ginocchio che lo costringe ad uscire, sostituito da Papazov. Sul calcio di punizione, Chiricò colpisce la barriera. Il Catania le tenta tutte e sostituisce Bocic con Marsura e al minuto 67 sfiora il gol del vantaggio con Chiricò che sugli sviluppi di una bella azione, lascia partire un tiro a giro che si stampa sulla traversa. Al minuto 68 viene ammonito Quaini e, proprio nel momento di maggior pressione degli etnei, ecco che avviene la svolta. Al minuto 73, infatti, il Foggia trova il gol del vantaggio con Marino che con un gran tiro da 25 metri, insacca la palla alle spalle dell’incolpevole Bethers, e gela il Massimino. A questo punto mister Cudini ne sostituisce ben 3. Entrano infatti Schenetti, Idrissou e Vezzoni, al posto di Marino, Peralta ed Embalo. Il Catania si gioca invece l‘ultima carta a disposizione inserendo De Luca al posto di Ladinetti. Inizia dunque un forcing dei padroni di casa alla ricerca del gol del pareggio. Al minuto 81 errore di Chiricò che non sfrutta una difettosa uscita di Nobile, spedendo un invitante pallone fuori. Al minuto 84, il Catania conquista un calcio di punizione dal limite, si incarica del tiro Chiricò che la piazza sul palo di sinistra, ma Nobile e il palo fanno si che la palla finisca fuori. Al minuto 87 è ancora Nobile a respingere un pallone di Chiricò. L’arbitro assegna 6 minuti di recupero e dopo altre 2 azioni pericolose degli etnei con Castellini prima e Chiricò dopo, al minuto 95 ecco che il Foggia chiude la contesa, mettendo a segno il gol del definitivo 0-2 con Tonin, lesto ad approfittare di un errore di comunicazione tra Curado e Bethers, a rubar palla e ad insaccare da posizione defilata.

Tornano a casa, dunque, gli uomini di mister Cudini, con un bottino pieno su un campo difficilissimo come quello siciliano, con 3 punti importantissimi ma con la consapevolezza di potersela giocare ad armi pari con tutti. E domenica si torna allo Zaccheria, sperando di ritrovare i propri tifosi più caldi che mai.

Foto Credit: Calcio Foggia 1920 – Federico Antonellis

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