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    Una storia d’amore sbocciata all’improvviso

    Sei la cosa più bella che indosso” canta Ultimo nella sua canzone Piccola Stella. Ma è una frase cucita a pennello per la storia d’amore tra Davide Di Pasquale e Giulia Cianconi. Una di quelle storie particolarmente romantiche che si trovano nei romanzi d’amore in cui però va aggiunto l’aiuto del social network Instagram, che potremmo chiamare Cupido. La favola di una storia d’amore d’altri tempi che si nota nelle parole ma più di tutto nei gesti e Giulia quando inizia a parlare del suo Davide cambia espressione con un sorriso radioso e gli occhi che si illuminano. “Ho conosciuto Davide a settembre dello scorso anno perchè mi ha contattata su Instagram, dopo avermi vista di persona è riuscito a trovarmi”. – racconta Giulia con gli occhi che brillano – “Non gli ho dato subito corda perchè essendo un calciatore del Foggia e non essendo di queste parti ho pensato che faceva così con tutte le ragazze. Dopo tre giorni però ci siamo visti, era il 15 settembre, e da allora siamo stati insieme tutti i giorni e a dicembre abbiamo ufficializzato la nostra relazione. Essendo insicura, dato il suo lavoro, per darmi sicurezza Davide mi ha fatto conoscere i suoi genitori e mi ha portato nella sua città, Giulianova“.
    Come tutte le storie d’amore ci sono particolari che legano i due protagonisti e che non vanno assolutamente tralasciati. “La nostra è una storia particolare perchè lui è abruzzese e io sono marchigiana ma siamo vicinissimi perchè Giulianova si trova al confine, mentre, Porto Recanati è all’inizio delle Marche e ci dividono solo 40 minuti di strada”. – afferma – “La cosa incredibile è che l’estate lui andava alle serate a Civitanova Marche dove stavo sempre anche io ma non ci siamo mai incontrati nonostante frequentavamo gli stessi locali ma ci siamo conosciuti a Foggia. Credo che la città di Foggia rimarrà per sempre nel mio cuore”.
    E quel famoso colpo di fulmine che si innesca tra due persone però a dare la scintilla alla loro storia d’amore. “È stato amore a prima vista perchè ci siamo visti il primo giorno e poi quando mi ha accompagnato a casa mi ha detto che avremmo fatto colazione insieme il giorno dopo”. – continua – “Poi abbiamo parlato tutta la notte e ci siamo visti la mattina per fare colazione. Inoltre, come finiva l’allenamento mi veniva a salutare”. Giulia non è particolarmente legata al calcio ma nella sua vita ha dato spazio alla danza classica. “Ho fatto per 12 anni danza classica. Ricordo che la mia insegnante mi metteva in prima fila perchè avevo il fisico adatto e per questo motivo studiavo negli spogliatoi. Ma le mie amiche iniziavano ad avere il primo fidanzatino mentre per me questo non esisteva e non ho avuto così tanta forza, che ha avuto però Davide, di lasciare tutto e continuare”.
    Per Davide è sbocciata la passione per il calcio perché Giulia lo segue sempre ed è la sua prima super tifosa. “Prima di conoscere Davide non seguivo il calcio ma adesso vado sempre allo stadio per seguire le sue partite e quando gioca in trasferta lo seguo in televisione”. – spiega – “Quando sono allo stadio vivo la partita con ansia già da quando mi sveglio. Soprattutto quando entro allo stadio perché lo vivi molto di più. Stando poi con Davide a casa so benissimo cosa vuol dire una sconfitta soprattutto per lui. Oltre alla partita però i familiari e le fidanzate hanno altre preoccupazioni come ad esempio infortuni anche gravi che possono capitare”.
    Non è tutto oro quello che luccica, e lo sa bene Giulia che deve fare i conti con le sconfitte e con i momenti calcistici difficili. “Nella vita privata di un calciatore quando si vince una partita siamo tutti contenti. Ma quando si perde sono quelli i momenti in cui devo stare vicino a lui perché non è vero che non gli interessa quando perde una partita anzi a Davide importa tanto”. – continua – “E quando si perde inizia il mutismo in casa ma c’è massima comprensione di questo momento. Spesso ne risente soprattutto perché si allena, ci mette il cuore e la passione tutti i giorni e poi se sbaglia ci rimane molto male. I momenti negativi si superano con il tempo e sperando che la partita successiva possa andare meglio anche se quest’anno non è stato proprio così”.
    Spesso bisogna fare i conti anche con i tifosi che fuori dal campo di gioco ogni tanto si mettono in mezzo quando si esce per mangiare una pizza. “Si sta sempre in casa perché se ti vedono in giro ci sono anche degli insulti come è già capitato”. – racconta – “Tre settimane fa siamo andati a mangiare una pizza, era un venerdì sera e lui aveva la squalifica ma alle dieci stavamo già tornando, ad un certo punto, quando siamo usciti dal locale, un tifoso si è avvicinato e ci ha detto cose poco carine. A me dispiace per lui ma davvero tanto perché lo vedo che ci rimane male”.
    Davide ha la fascia da capitano del Foggia legata al braccio, una fascia che porta con orgoglio ma anche con tanta responsabilità. “Avere la fascia da capitano al braccio è una cosa bellissima che gli fa piacere soprattutto per onorare la città ma allo stesso tempo è difficile perché quando una stagione non va bene hai molte più preoccupazioni e toglie tempo alla vita privata perché qualsiasi cosa succede lui è il primo che deve incontrare i compagni, chiamarli singolarmente e tanto altro. Quest’anno è molto difficile e spero possa migliorare la stagione, lo spero per lui perché lui la vive molto male e gli dispiace tantissimo. L’anno scorso ha fatto un bel campionato giocando bene anche se ha messo 30 punti in testa”.
    Un calciatore spesso è diverso nella vita privata e quando entra in campo diventa un’altra persona proprio come Davide. “Quando entra in campo Davide cambia rispetto a quando è a casa, sono due persone completamente differenti”. – spiega – “Il Davide fuori dal campo è la persona più buona del mondo, ma non perché è il mio fidanzato, a volte è anche troppo buono e qualcuno più furbo se ne potrebbe approfittare. È una persona super solare e sorride sempre anche quando gli va male. Lo ammiro per questo perché io non ci riesco soprattutto quando sono nervosa ma lui dice che con il sorriso si può superare tutto nel miglior modo. Invece quando entra in campo si trasforma perché pensa solo a vincere, a giocare e a metterci tutto sé stesso. Quando gioca non si tira mai indietro in nessun tipo di intervento e infatti si nota con tutti i punti che si è messo (ndr ride). Nell’ultima partita in cui si è fatto male e si è messo 5 punti in testa, stavo lavorando e non potevo seguire la partita e mi ha scritto Flavia, la fidanzata di Alberto Rizzo, dicendomi che si era fatto male alla testa e sono scoppiata a piangere davanti ai bambini con cui lavoro”.
    Essere la fidanzata di un calciatore non è poi così speciale come molti affermano perché bisogna fare i conti con tanti problemi da superare. “Mi sento fortunata per la persona che ho accanto che è Davide e non il calciatore che scende in campo. Con lui sto bene a prescindere dal lavoro che fa”. – racconta – “Purtroppo essere fidanzata con un calciatore ti porta ad essere più guardata dagli altri ma questo può farti piacere all’inizio ma dopo un po’ ti pesa però è giusto che Davide, quando usciamo anche a prendere un caffè, si fermi a parlare con i tifosi o fare le foto. Però è difficile essere la fidanzata di un calciatore perché non si esce quasi mai, soprattutto in un periodo difficile come questo, perché ci si deve concentrare di più anche se non penso faccia la differenza una cena o prendersi un caffè”.
    È bello il rapporto che si crea con le altre fidanzate e mogli dei calciatori che diventano un gruppo importante con cui passare del tempo prezioso. “Conosco le altre fidanzate e moglie dei calciatori. Ho conosciuto Valentina, la fidanzata di Davide Petermann (intervista presente su wesport24 che potete leggere a questo indirizzo https://wesport24.it/un-amore-legato-dal-destino-e-arrivato-con-un-colpo-di-fulmine/ ) che è stata la prima; poi Erminia, la fidanzata di Eugenio D’Ursi; Flavia, la fidanzata di Alberto Rizzo; e Camilla, la fidanzata di Giacomo Sciacca. Ho un bel rapporto con loro e mi trovo bene con tutte”.
    Ma bisogna fare i conti anche con le tifose che scrivono a Davide e che a Giulia fanno alzare la gelosia. “Sono gelosa di carattere ma nel tempo sono riuscita a controllarmi. Le tifose che scrivono a Davide ce ne sono, anche parecchie, soprattutto quando non sapevano che era fidanzato e quindi gli scrivevano in modo, anche sfacciato, ma lui non ha mai risposto”. – continua – “Credo che ci deve essere la fiducia reciproca. Davide non mi ha mai dato modo di dubitare di lui, anzi mi dimostra tutti i giorni che tiene molto a me con gesti semplici, come comprare qualcosa che piace a me o lasciarmi biglietti dolci se esco di casa prima di lui”.
    Giulia studia all’Università di Foggia e a novembre prenderà la laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione. “Oltre a studiare lavoro part-time in un asilo poi mi iscriverò alla magistrale e spero di entrare nelle scuole statali in modo che seguire Davide sarà più semplice. Il mio sogno è fare l’insegnante perché mi piacciono molto i bambini e con loro ho tanta pazienza”.
    Il primo viaggio insieme non si scorda mai ma il prossimo potrebbe essere quello speciale. “Mi piace viaggiare e il nostro primo viaggio insieme è stato a Roma che per me è una città romantica. È difficile viaggiare con il suo lavoro perché non ha tanti giorni liberi. Abbiamo programmato il viaggio a Parigi per Natale, sempre considerando i suoi giorni liberi, e quest’estate andremo a Santorini”.
    Davide e Giulia convivono da agosto e tra di loro va a gonfie vele anche se la convivenza è condivisa con Rambo, il cane di Giulia. “Ho un cane di nome Rambo ma da quando vivo con Davide il mio cane vive per lui e non più per me (ndr ride). Si trova bene con Davide perché lo vizia, gioca sempre con lui e lo porta ovunque. All’inizio Davide non lo voleva in casa poi però quando mi ha chiesto di vivere con lui gli ho detto che avrei portato anche Rambo con me ed ora guai chi glielo tocca. Una volta ho portato Rambo anche allo stadio per assistere alla partita e lui con un olfatto molto sviluppato aveva notato che c’era Davide in campo e voleva raggiungerlo. Alla fine ha passato tutta la sera a piangere perché non poteva raggiungere Davide”.
    Le canzoni sono il simbolo delle storie d’amore e ci sono le prime che non si scordano mai anche se la loro canzone è particolare. “La canzone che ci ha fatto conoscere è stata una canzone di Niko Pandetta e per scherzare è diventata la nostra canzone anche se non parla d’amore ma è una canzone simpatica. Ci ha però unito anche il cantante Ultimo che piace ad entrambi”.
    La città di Foggia è speciale per Giulia perché è il posto in cui ha conosciuto l’amore della sua vita. “Adoro Foggia ma mi dà fastidio quando una persona foggiana scredita la propria città. A Foggia si vive bene e c’è tutto ma l’unica cosa negativa è che Foggia è sporca ma per colpa della gente. La città di Foggia è a misura d’uomo perché a piedi puoi raggiungere qualsiasi posto. Mi auguro di rimanere il più possibile con Davide a Foggia”.
    Ci sono tanti sogni da realizzare in futuro sia personale che con Davide. “Il mio sogno è realizzarmi nel lavoro per avere indipendenza. Ma il mio sogno più grande è creare una famiglia con Davide e avere anche dei figli da giovane perché tutto ha un’età. Il tempo è importante ma relativo in una coppia. Io e Davide è un anno e mezzo che siamo fidanzati e andiamo d’accordo. Magari aspettiamo un altro anno così ci sistemiamo entrambi a livello lavorativo. Ma andremo a Parigi sotto la Torre Eiffel ed è normale che mi aspetto qualcosa da Davide in quel momento. Il sogno di tutte le donne è ricevere l’anello di fidanzamento sotto la Torre Eiffel anche se è un po’ scontato ma sono una persona tradizionale e sono molto romantica”.
    E infine un messaggio a Davide: “Posso solo dirgli di continuare così perché lui è bravissimo e in quello che fa ci mette passione e cuore. Poi lo ammiro in tutto e lo sostengo sempre in ogni sua decisione. Se è felice lui lo sono anche io. E lo seguirò sempre dovunque lui andrà, accanto ci sarò sempre io, pronta a sostenerlo”.
    E se questo non è amore dimmi tu cos’è!

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